Needlevandals

 

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a cura di Krab ed Esca (NeedleVandals)

Dagli ultimi modelli della Barra, mi pare di capire che la sua naturale evoluzione va sempre piu nel senso di eliminare tutti i fronzoli e i fattori che possono disturbare il dj nell’esecuzione delle tecniche.


Mi chiedevo se questa evoluzione è in un certo senso intenzionale, o nasce da una tua particolare passione per il “modding”

E’ sempre stata un evoluzione intenzionale e naturale; il mixer viene utilizzato per miscelare due o piu’ segnali ed è stato adattato in un secondo momento ai fini dello scratch, con l’utilizzo di cross-fader sempre piu maneggevoli, con controllo pcv o magnetico e fader digitali con svariate curve di taglio . Io volevo qualcosa fatto apposta per lo scratch, indipendente da tutto per entrare nell’ottica di suonare il giradischi come uno strumento musicale. Bastava quindi un buon fader, una discreta regolazione della curva di taglio, un preamplificatore per cuffia e una “scatola” per contenere il tutto.
Il “modding” poi… piu’ che una passione… è una fissa ! modifico tutto.

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L’idea del Qfo è semplicemente geniale (tipo l’invenzione del forno a micro onde). L’ormai leggendario QFO nasce probabilmente per un esigenza di trasportabilità e versatilità; offre la possibilità al DJ di avere tutto il necessario per lo scratch in un’unica soluzione. Tuttavia, molti dj professionisti tendono un pò a considerarlo un giocattolo per via di alcuni noti difetti. Pensi che la Barra possa essere una buona alternativa per raggiungere l’essenzialità per cui lo stesso qfo nasce?

Piu’ che geniale direi spaziale! Un bell’ oggetto, con un po di difetti e il prezzo troppo alto per la qualità della componentistica offerta, ma per il resto, braccetto compreso…. certe cose non hanno prezzo, mi piacerebbe averne uno anche rotto! Provandolo però ho riscontrato che per chi mette la mano sinistra sul vinile lo spazio e’ limitato dalla vicinanza del braccetto. (Q-bert usa la mano destra e il braccetto si trova dietro).
Paragonare la barra al qfo mi sembra un po’ eccessivo… comunque penso possa essere una buona alternativa soprattutto per chi usa il Cdx.

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Barra #1 com’era costruita?

Era una scatola di derivazione elettrica, quelle che si murano nelle pareti, con un fader dentro, un IN e un OUT , ed un elastico per tenerla ferma al giradischi.

Come dovrebbe essere secondo te la “Barra perfetta”?

Non lo so! Spero di aver fatto un buon lavoro , attualmente sto preparando 6 modelli simili a quelli usati alla gara del Gusto Dopa al Sole di quest’anno, diciamo un po piu’ perfetti: vi dò due notizie di carattere tecnico :

Ingresso phono / linea, preascolto in cuffia e uscita master .

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Quanto tempo ti ci vuole per costruire una Barra?

Dipende da Nitro, proprietario ed operaio del Barrificio.

Restando sempre sul campo tecnico, l’idea del doppio taglio è anch’essa geniale: ha permesso di creare nel vero senso della parola, nuove tecniche di scratch o comunque nuove sonorità.
Il colpo di genio come ti è venuto?

Il doppio taglio e’ un idea di Gruff. Un giorno a casa sua si parlava di cosa non serviva e di cosa si poteva aggiungere alla Barra (la prima versione Valva scratch tagliava solo da un lato), per farla breve …. mi chiedeva “Si puo’ fare questo? Si può fare quest’altro?” poi mi chiese “si puo’ fare che taglia dai 2 lati ? ”
Gli risposi “SI, si puo’ fare !” Mi è bastata una modifica sul circuito elettrico e ho realizzato il primo modello…ricordero’ per sempre il giorno che la provò per la prima volta.

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A proposito della tua collaborazione con Gruff, ci vuoi dire come è nata?

E’ nata per colpa dello 05, quello della copertina di “Wonderful Thaaa”, rotto e da mettere a posto. Ci conoscemmo quando glielo riportai, poi un giorno gli ho portato la scatoletta con il fader dentro per fargliela vedere e da lì e’ iniziata la nostra avventura con le barre.
Da quella versione, di Barre ne sono passate altre tre o quattro prima del modello attuale, quello “forse” definitivo, anche se di “definitivo” non c’è nulla.
Gruff è quello che più mi ha aiutato e ancora adesso rimane fondamentale con il suo supporto per il progetto del Barrificio: chiede, corregge e suggerisce per poter migliorare lo strumento. Mi ha portato a capire molte cose che il mio orecchio non coglieva, piccoli particolari, cose che…
Un supporto tecnico – morale utile e gratificante.

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Al Gusto Dopa e in giro per serate con Gruff, La Barra l’hanno usata in molti. Chi ti ha colpito di più tra le nuove promesse del turntablism italiano?

Difficile giudicare, diciamo che se ci sai fare ci sai fare pure con la Barra.

2P, Drugo, Pijeiks e Kame.

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Ma ti diverti solo a smontare mixer o anche altro?

Giradischi, radio, lettori cd, biciclette ….Smonto tutto, mi piace capire come funzionano le cose…

Il Barrificio Piemontese ha altri prodotti in catalogo oltre alla Barra?

Le valvole, mi piace costruire i PreAmp valvolari ne ho fatti di diversi tipi, cerco di utilizzare solo pezzi recuperati da altre cose che smonto , recupero tutto non butto via niente… forse puo’ servire.

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Come saprai, molti dei lettori abituali di Phono, il nostro mag, sono tuoi grandissimi fans. Hai dei progetti futuri o qualche nuova idea che vuoi anticipare ai nostri lettori?

Mi piacciono i joypad della PS2 rotti …. col pomello si possono fare delle belle cose magari qualche accessorio per la barra.

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Per concludere, puoi dirci se La Barra rimarrà un progetto artigianale per pochi fortunatissimi o hai in serbo qualche sorpresa?

Spero di riuscire ad accontentare tutti, ma sempre e solo Made in Barrificio!

 

Ok, questo e quanto.

contatti:

NEEDLE VANDALS:

www.myspace.com/needlevandals

MYSPACE NITRO:
www.myspace.com/barrificiopiemontese

barrificio

BARRIFICIO PIEMONTESE SQUAD





37 Commenti all'articolo “Intervista a Nitro (Barrificio Piemontese)”

  1. krab Scrive:

    grandi tutti!!

    iel’abbiam fatta

    alla grandagna

    barrificiopiemontesesquad


  2. zapan Scrive:

    mi inchino…
    mi piacerebbe avere un preamp di qualità piemontese… =)


  3. Pijeiks Scrive:

    grandissima intervistaa!!!

    big up per nitro e per i needlee vandals!

    yeahhhhhhhhhh


  4. Esca Scrive:

    Cazzo che giornata!!!

    Nitro davvero un genio del male :D in senso buono ovviamente!!!

    Creerà un esercito e con le barre conquisterà il mondo…ahah

    Bella PJ!


  5. Fab3R Scrive:

    Nitro è una persona competente ed allo stesso umile come poche…big up per lui e per il sorriso estatico di Y nell’ultima foto. :)

    AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhh..

    (ci siamo capiti no!?!?)

    Fab3r aka The Sound of Siren


  6. ciaudano aka 2p Scrive:

    anche io voglio la barra con entrata phonoooo!!!!!!grande il genio di nitro___

    saluti__


  7. xhen Scrive:

    Grandissimi.

    Questo articolo sarebbe da tradurre in inglese e
    far vedere in Italia come vanno le cose…

    Italian Style !


  8. kamenando per strada Scrive:

    La barra fà bruttissimo nitro è il capo!!!!

    ma quanti sono i possesori di barra??

    ridendo e scherzando si stà diffondendo la giusta verità e il giusto seguito!!!

    ViVa la BARRA


  9. krab Scrive:

    non so di preciso penso una decina quelli che mi vengon in mente nitro, gruff, Y, ciaffo, kame, 2p, krab, esca, dekon (mi pare)e… non ricordo :D


  10. Esca Scrive:

    Bella Xhenini, sai che ci avevo pensato anche io a dare visibilitò internazionale alla cosa…tipo sarebbe veramente fico arrivare su tipo skratchworx…succederebbe un casino…..nel senso buono chiaramente:D

    Alla fine anche altre volte hanno fatto articoli su cose abbastanza artigianali…quindi, direi di pensarci su. Al massimo noi parliamo con Nitro, dovremmo vederlo durante questo weekend e chiediamo anche a lui se la cosa piglia bene, in caso io mi posso proporre x tradurlo se non c’è nessun altro, e si potrebbe provare a contattare Gizmo di skratchworx presentadogli il magazine e l’intervista…darebbe risalto non solo allo strumento in se ma a tutto il turntablism italiano!!! Che dici?


  11. Fab3R Scrive:

    Sarebbe una gran bella mossa…..


  12. honei Scrive:

    ottimissimo

    sarebbe bello dare visibilità ad un lavoro così…


  13. speza Scrive:

    mammamia nitro è nitro …basta!!!! big up


  14. Dj abe Scrive:

    mi associo alla proposta della traduzione in inglese e successivo smazzo della cosa … e’ geniale … tanta Barra a tutti


  15. ZapaN Scrive:

    ok per la traduzione…fateci sapere chi si propone di tradurre


  16. Esca Scrive:

    Sto traducendo io, però penso bisogna parlarne anche a Nitro, mi sembra dovuta come cosa, appena posso lo sento e gli chiedo se anche a lui va bene.

    Bella!


  17. penelopepizzo Scrive:

    grandissimo Nitroooo!!! …aspetto la pink barra!!!!! ,)

    cmq se c’é da tradurre traduco e famo girare….unico hic: come cazzo la chiamo??!! The Bar???!!! lol!


  18. penelopepizzo Scrive:

    bella Esca, appena letto il tuo messaggio…se vuoi un doublecheck fa girare la trad :)


  19. ipsilon Scrive:

    barra significa barra anche in inglese….


  20. ZapaN Scrive:

    Si ovviamente Nitro devessere daccordo. Ci mancherebbe…


  21. xhen Scrive:

    Io la chiamerei “The Famous Italian Bar”. =)

    Al momento possiamo tradurre, mettere tutto in un
    PDF e farlo scaricare da questa pagina.

    Dobbiamo lavorare alla gestione del multilingua sul sito, ci vorrà una minima.

    Ma la cosa è potente. Phono anche in inglese ! Ghieah !


  22. Danilson Scrive:

    un uomo avanti secoli e secoli!!

    viva l’artigianato!


  23. volto Scrive:

    ottima idea anche secondo me la traduzione
    anche se il nome barra dovrebbe rimanere tale anche per la traduzione.


  24. Esca Scrive:

    ASSOLUTAMENTE, io la barra, nella traduzione la sto chiamando con il dovuto rispetto: the “Barra”

    loro ci appioppano, CROSSFADER, UPFADER, SEND/RETURN, PREAMP, CAZZDIGOMM….. e ora che abbiamo qualcuno in Italia che spacca il culo….dobbiamo tradurre il nome della creazione in inglese???

    Pizza hanno imparato a dirlo….impareranno anche BARRA!

    NO MERCY!

    Esca
    NV


  25. xhen Scrive:

    Sisi… immagino : “the baowra”.

    The english for BARRA is BARRA !

    Ma la storia di Gruff che andò a provare il controller One portandosi la barra ?

    Immaginate i Giapani come potevano stare. Pwned !


  26. Esca Scrive:

    ahha…vero, però Nitro mi raccontò di quando Gruff portò lo 05 che gli mise a posto Nitro(al quale aveva apportato un paio di modifiche tipo il master cuffia, un altro ingresso e cose del genere) alla vestax in giappone, da quello che fu il progettista dello 05, che ora si occupa del laboratorio ricerche e sviluppo in vestax e glielo fece vedere, al che l’ing. strabuzzo gli occhi e si complimentò con il ragazzo che aveva modificato il mixer :D Nitro is The King! ahaha


  27. shai Scrive:

    bella nitro…..super inventore….


  28. Vatsyayana Scrive:

    W la bArra!

    http://www.youtube.com/watch?v=dQkFQrh_dzE


  29. DJ eGo Scrive:

    respect alle nuove bazze e i suoi creatori!


  30. detox Scrive:

    grande nitroooooooooo!!!!!!


  31. Atreyu Scrive:

    Ma sei un genio, la si può acquistare per caso? Mi farebbe proprio comodo per agganciare le mie testierine giocattolo =)


  32. dj_boophera Scrive:

    magari condividere i progetti delle barre più primordiali puo aiutare lo sviluppo delle successive…


  33. nitro Scrive:

    GRAZIE A TUTTI !!!


  34. Doodee Scrive:

    Thanks for sharing


  35. illelplat Scrive:

    I’d prefer reading in my native language, because my knowledge of your languange is no so well. But it was interesting! Look for some my links:


  36. illelplat Scrive:

    I’d prefer reading in my native language, because my knowledge of your languange is no so well.


  37. attarus Scrive:

    che figo… ma come si fa ad acquistare una di queste fantastcihe barre?
    la voglio usare con l’mpc!

 

Public Enemy a Bologna il 2 dicembre

immagine tratta da http://www.publicenemy.com/

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DNA concerti è orgogliosa di presentare
UNICA DATA ITALIANA
PUBLIC ENEMY
2 dicembre 2008 – Bologna @ Estragon
Apertura porte: Ore 20,30
20 euro + dp
Prevendite aperte dal 6 novembre su:
http://www.ticketone.it
E presso Estragon Shop- Via Zamboni 53,  tel- 051 241554

Dopo anni di attesa torna in Italia per un’unica imperdibile data a Bologna il gruppo più rappresentativo, dirompente, fondamentale e influente dell’hip hop mondiale.

Chiunque li abbia visti l’estate scorsa, nel tour che celebrava il ventennale di “It Takes A Nation of Millions To Hold Us Back”, si è reso conto che i Public Enemy sono tutto tranne che da consegnare alla storia. Vivi e feroci come non mai, determinati, spettacolari, apocalittici, con una forza etica ed estetica che in questi anni invece di appassire (come alla fine degli anni ’90 sembrava stesse succedendo) sta piuttosto trovando nuova linfa.
 
I Public Enemy comunque nella storia ci sono già. Semplicemente, uno dei gruppi più popolari e più influenti di tutti i tempi, capaci di segnare più di una generazione portando il rap da semplice intrattenimento a vera e propria “arma artistica”. Album come “Yo! Bum Rush The Show”, “Fear Of A Black Planet”, il già citato “It Takes A Nation Of Millions To Hold Us Back” hanno ridisegnato i confini della musica, stravolgendo il funk, giostrando su sperimentazione, futurismi, rime politicamente incendiarie e un impatto degno dei migliori gruppi rock, su disco come dal vivo.
 
L’hip hop ha assunto diverse forme, col passare degli anni, così come l’industria dell’intrattenimento nel suo insieme. I Public Enemy hanno saputo navigare a vista: a comprensibili momenti di smarrimento passata l’epocale fiammata iniziale è seguita la capacità di agire sottotraccia, con Chuck D – la “coscienza” dei P.E. – fra i primi a capire l’importanza del web, i cambiamenti del mondo discografico, l’importanza di seminare dal basso. Un punto di riferimento assoluto. Flavour Flav, l’icona giullaresca, ha superato momenti difficili e ha imparato a gestire con ironica astuzia i meccanismi dello show biz, vedi le sue partecipazioni a reality show statunitensi.
 
Oggi il gruppo conta tre album negli ultimi tre anni (“New Whirl Odor”, “Rebirth Of A Nation”, “How You Sell Soul To A Soulless People Who Sold Their Soul?”), lodati da giornali di grande prestigio e per nulla compiacenti come Mojo, Uncut, The Wire, e in un mondo come quello hip hop dove da anni l’apparenza e i meccanismi del mainstream contano spesso più della sostanza, i Public Enemy continuano a regalare esperienze “vere”.

Vederli dal vivo, accompagnati dall’ottimo Dj Lord e dalla Security Of The First World, continua ad essere un’esperienza unica e imperdibile!

info:

http://www.publicenemy.com/ 

http://it.wikipedia.org/wiki/Public_Enemy

B-boys on the move - Yab 3 nov 2008
Before Primo gets on the wheels of steel

DJ Premier on the mix...

fonte: http://ladyfest-roma.noblogs.org/post/2008/11/12/shuna-k-of-yo-majesty

Lashunda Flowers__professionally known as Shunda K__è la leader di una delle formazioni più potenti di hip hop afroamericano di donne nel mondo. 

Master of Cerimony, autrice ed ambiziosa imprenditrice, Shunda è riuscita a strappare un contratto con la famosissima Domino Records (Arctic Monkeys, Franz Ferdinand, The Kills)

Shunda sarà ospite sabato 15 novembre a PHAG OFF 

Per l'occasione è stata intervistata da Giulia Anania

Shunda K oltre ad essere accredita come la più famosa Mc Gay Hip-Hop è allo stesso tempo una fervente credente che con le sue rime sparate vuole diffondere il messaggio del Signore.

"... Il mio primo disco è uscito nel 2003 con Dra Records, un'etichetta cristiana in Okeechobee Florida. Ho usato il mio vero nome e l' ho intitolato  Ideal Female. In quel periodo avevo sposato un uomo  dopo essere stata per più di cinque anni con donne(...)a questo punto è stata una battaglia. Io non mi accettavo al 100%. Ho pregato Dio di ridarmi la mia ex-moglie con un fioretto, non ho praticato sesso per tre mesi. Quando mi sono separata da mio marito nel 2005, sono entrata ed uscita da relazioni con donne e iniziavo ad essere veramente stanca di questa situazione. Stavo abusando di me stessa e dovevo risolvere la situazione".

 
Shunda K nelle sue rime sparate porta un messaggio di amore puro , di un Dio che non vede differenze nel creato e non si pone problemi su identità e sessualità. Entriamo con questa intervista nella spiritualità di questa incredibile artista e proviamo per un attimo a credere che sia come dice lei.

 
Oltre ad essere la regina indiscussa della scena Hip - Hop femminile afro americana a livello internazionale sei anche un artista gay con un innato amore per Dio di cui vuoi portare il messaggio tramite la tua musica.

In Italia il binomio omosessuale-cristiano suona immediatamente sbagliato.

Ciò è dovuto a un rifiuto ufficiale da parte della chiesa nei confronti dei gay che sembrano quasi non dover esistere senza dimenticare le continue pressioni da parte del Vaticano sullo Stato per impedire il riconoscimento di pari diritti per le coppie.

Che consigli puoi dare alla comunità gay italiana per aiutarla a riconciliarsi con il Signore?

Prima di tutto Dio non e' religioso ed e' un Dio d'amore.
Io sono cresciuta pensando di essere un abominio agli occhi di Dio a causa delle mie preferenze sessuali ma sono cambiata da quando ho sviluppato la mia relazione personale con Dio e ho capito che il signore mi ama esattamente per come sono.
La gente ha bisogno di imparare ad amarsi... perché se non ti ami  non puoi amare nemmeno me.
Soprattutto, io direi semplicemente alla gente di avvicinarsi a Cristo per se stessi perché lui è l'unico che può aiutarti o distruggerti.
Io guardo la mia vita e come Dio la sta benedicendo. Come Dio benedice le Yo! Makesty e lo ringrazio per questo.
Voglio dire, io sono stata sposata con  un uomo a sarei potuta diventare una cantante Gospel poiché era ciò che facevo quando stavo con lui.
Nulla mi ha portato alla fama finché non ho mollato il suo culo, ma ho mantenuto la mia relazione con Dio e ho imparato a mantenerla reale e vera per me stessa... smettendola di provare a compiacere tutti  coloro che avevano idee su di me o volevano mi comportassi in un modo piuttosto che in un altro!!!

Nell’ immaginario collettivo il mondo Hip-Hop è costituito da machi e da puttane al loro servizio. Attraverso quali mezzi cerchi di sovvertire tale stereotipo?

Attraverso lo "Shunda K Movement" sto insegnando agli uomini come amare le loro mogli e  alle donne come amare i loro mariti, ai bambini come obbedire ai loro genitori e a tutti come essere integri e avere carattere e morale.

Io sono un esempio vivente dell'imperfezione e la gente si identifica con me proprio per questo dandomi la possibilità di guidarla....

L'unica percezione è rappresentata da Gesù Cristo  e arriva a noi attraverso anni di insegnamento e comprensione, anni di prove e fatiche che ci fanno diventare ciò che siamo.

Quindi nondimeno è nostra responsabilità (di tutte le musiciste e i musicisti) di fare la cosa giusta e promuovere la positività attraverso l'amore e attraverso le nostre abilità musicali.

E  per tutti quelli che non lo fanno, arriverà il tempo in cui dovranno mettersi da parte lasciando il passo a chi è interessato a ristabilire un rapporto con la nostra terra per ricostruire il mondo !!!

Hai scelto di intraprendere la carriera solista lasciando shockati i tuoi fan.Cosa cambierà nella tua musica e nel tuo messaggio?

Io devo continuare a muovermi poiché sto crescendo e maturando.
Non sono la stessa
Shunda K di Yo Majesty che ero lo scorso anno  e gli anni precedenti.
Sto crescendo in  conoscenza, consapevolezza e comprensione perché questo è il volere di Dio per la mia vita e poiché o sono una messaggera creata paificamente per sostenere  la gente attraverso il rap ed essere la testimonianza del sacrificio umano quotidiano perché  propongo la fede.
Questa è la via che il Signore mi sta indicando in questo momento della mia vita.
Yo Majesty non e' ciò che era quando l' ho creato nel 1998 come progetto solista.
Adesso con il conflitto tra me e Jwl (L'altra rapper di Yo! Majesty N.d.t.), Yo Majesty è divisa ed entrambe sappiamo che una casa divisa non può stare in piedi.
Si va oltre i problemi personali ... Si parla di problemi spirituali  e io sono stanca del dramma e delle false rappresentazioni che lei produce attraverso le sue azioni.
Ora sembra di stare in tour con un circo e io non posso essere associata a gente che non e' veramente sincera .... che dice una cosa e ne fa un'altra.
Io ho una responsabilità anche rispetto a Yo Majesty che mi appartiene ... Non la sto abbandonando ma credo che Dio mi abbia dato l'autorità  di riunirla per progetti futuri.
Quindi i miei piani futuri  con Yo Majesty saranno quelli di usarla come una piattaforma per promuovere artisti che hanno bisogno di essere ascoltati in tutto il mondo.

Per adesso e' solo un’ idea . Vedremo !!!
Nel frattempo io mi devo tenere in movimento perchè la gente ha bisogno di sapere la verità  e come puoi veder e e sentire, io non ho paura di dirla !!!

Qualsiasi cosa succeda a Yo! Majesty, Shunda, come individuo sente la responsabilità della gente a cui comunica, senza nessuna scusa o attenuante.

“Io non sto sulla scena per farcela perché qualche figlio di puttana mi ha detto quello che devo fare per spaccare nel music business. Il demonio è un ingannatore!"

Pace e amore vero

Shunda K

Grazie infinite ci vediamo Sabato!!

PHAG OFF
THE ULTIMATE QUEER XPERIENCE 
RADIO CAFE Via Principe umberto 67 - Piazza Vittorio - ROMA

http://www.phagoff.org/ 

RIOT BEAT NIGHT
hip hop live - sabato 22 novembre 2008

 MC's:  

- SHADOWBITCH
- DEF
- DANINJA
- RUKYS 

 DJ's:

- DRUGO (SCRATCHBUSTERS)
- WASTEJACK (TRASHDOGS)
- THX (WRITERS CONNECTION) 
- MANU (TRASHDOGS)
- NDM (TRASHDOGS)
- BLOD (TRASHDOGS)

 Graffiti Writers:

- KUNDEL
- BLOD 
- DEF
- KEROSENE
- NINJA
- THX 

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VILLA PANICO OKKUPATA - parco di San Salvi - Firenze

per arrivare: bus 6, scendi in Piazza Alberti, prendi il sottopassaggio de cavalcavia, gira a destra, prosegui dritto superato il cancello del parco, prosegui fino in fondo alla strada finchè non vedi i furgoni parcheggiati.

 
clicca per ingrandire il flyer

Martedì 11 novembre 2008 @ La Citè (FI)

ore 19
Presentazione del libro "ROMA K.O." di Marco Philophat e il Duka (ed. Agenzia X).
Partecipano: Il Duka, Marcello Tarì V. from Cecco Rivolta squat. 
Modera: WJM (Burp Enterprise)

Ore 21.30
READING performativo-elettronico a cura de il Duka, accompagnamento musicale di linea_b. (letture da Roma K.O. e altri racconti).

Roma K.O. - Romanzo d'amore droga e lotta di classe

copertina

di Duka e Marco Philopat *Alla fine sai cosa penso, Gerardo? Abbiamo fatto bene a scatenare quel putiferio l'altro giorno... È ora di farne scoppiare un altro. * Roma, settembre 2008. Il Corviale, leviatano edilizio lungo un chilometro, subisce all'improvviso gravi danni strutturali. Il sindaco V. decide di trasferire i suoi seimila abitanti in una tendopoli allestita negli studios di Cinecittà, proprio a ridosso di un grande centro commerciale. La rabbia degli sfollati e l'irrefrenabile desiderio di possedere merci fanno scattare un meccanismo fuori dagli argini della razionalità, destinato a cambiare persino gli equilibri meteorologici della città eterna. Il romanzo si svolge in cinque adrenalinici giorni, con la continua irruzione della voce del Duka che, attraverso iperboliche testimonianze, narra trent'anni di inedita storia underground, fino allo scontro frontale, a tutta velocità, tra fiction e realtà. Un pugno da K.O. a qualsiasi forma di normalizzazione. *Il Duka*, ironico bardo della controcultura romana, scrive recensioni di musica e letteratura per "Liberazione" e ha pubblicato /I hate music/ (Meridianozero). *Marco Philopat* è agitatore culturale e scrittore. Ha pubblicato: /Costretti a sanguinare/, /La banda Bellini/, /I viaggi di Mel/ e /Lumi di punk/.

LibreriaCafé La Cité - Firenze Borgo San Frediano 20rosso - 50124 Firenze tel: +39 055 210387 - http://www.lacitelibreria.info

Ieri non potevo mancare all'appuntamento con la fiera del disco usato e da collezione a Prato. dopo essermi perso in quel di Montemurlo sono riuscito a trovare il palazzetto che ospitava la fiera a Maliseti (Prato Ovest). Ho portato a casa diversi dischi jazz funk molto interessanti e un paio di  classici delle colonne sonore che desideravo da quando ero ragazzo:

Idris Muhammad - Boogie To The Top - Kudu (CTI) - 1977 - 1a stampa USA

Idris Muhammad - Power Of Soul - Kudu (CTI) - 1974 - 1a stampa USA

Bob James - BJ4 - CTI - 1977 - 1a stampa USA

Grover Washington, Jr. - All The King's Horses - Kudu (CTI) - 1972 - 1a stampa USA

Lou Donaldson - Down Home - Sunset - 1952 - 1a stampa USA

Sun Ra - Angels And  Devils At Play - Saturn Research - 1974 - 2a stampa USA

Carlos Santana, Mahavishnu John McLaughlin - Love Devotion Surrender - CBS - 1973 - 1a stampa Italia

Curtis Mayfield - Superfly (colonna sonora) - Buddah - 1972 - 1a stampa USA

John Carpenter, Alan Howarth - 1997: Fuga Da New York (colonna sonora) - Vip - 1981 - 1a stampa Italia

 


Idris Muhammad "Power Of Soul" cover art

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